Programmi estivi individuali all’estero: flessibilità, inglese e crescita personale

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Ci sono ragazzi che desiderano partire in estate, ma non vogliono sentirsi legati a una data già stabilita. C’è chi sogna Londra, chi l’Irlanda, chi vorrebbe provare la vita in un vero campus universitario in Canada. C’è chi può partecipare due settimane e chi invece sente di essere pronto per un’esperienza più lunga.

I programmi estivi individuali all’estero nascono proprio da questa libertà di poter scegliere quando partire, dove andare, quanto rimanere e quale esperienza vivere, costruendo il proprio percorso insieme al VLC Team.

Individuale, però, non significa essere soli.

Ogni studente affronta  il viaggio in autonomia, ma una volta arrivato, viene incontrato all’aeroporto e portato a destinazione, poi entra in una community internazionale fatta di studenti provenienti da paesi diversi, insegnanti, Activity Leaders e Team Staff locale. Si studia inglese, certo, ma soprattutto lo si vive durante tutta la giornata: mentre si cerca la propria aula, si partecipa ad una gita, si ordina qualcosa da mangiare, si gioca a football o si chiacchiera la sera con ragazzi conosciuti poche ore prima.

È un modo diverso di vivere una vacanza studio all’estero. Più personale, più flessibile, più intenso e, per molti ragazzi, anche un passo importante verso una maggiore indipendenza.

Melissa Capitelli durante il suo programma estivo individuale a Malahide, in Irlanda

PROGRAMMI ESTIVI INDIVIDUALI: COSA SIGNIFICA DAVVERO “INDIVIDUALE”

La prima cosa da chiarire è proprio questa: “Individuale” significa che il percorso viene costruito sul singolo ragazzo.

Prima di proporre una destinazione, VLC cerca di conoscerlo: quanti anni ha? Ha già viaggiato senza la propria famiglia? Quanto è autonomo? Che rapporto ha con l’inglese? Preferisce vivere in un college/ residence studentesco/ boarding school oppure è incuriosito dalla quotidianità di una Host Family? Vuole semplicemente migliorare la lingua o ha un obiettivo più specifico?

Sono domande importanti perché due ragazzi della stessa età possono essere pronti per esperienze differenti.

La libertà riguarda anche l’organizzazione. Nei limiti delle disponibilità delle scuole e dei programmi, si possono scegliere date, durata, destinazione, tipologia di corso e sistemazione. La formula più frequente è quella di due settimane, ma sono possibili anche soggiorni più lunghi.

È proprio questa flessibilità  che permette di personalizzare l’esperienza.

PARTIRE DA SOLI, SENTENDOSI GUIDATI, ACCOLTI, SUPPORTATI

Per molti genitori è questa la prima vera domanda: “Ma quindi viaggia da solo?”.

Sì, nei programmi individuali non è previsto un VLC Group Leader che accompagni il ragazzo dall’Italia come avviene nei nostri Group Summer Programs.

Il viaggio diventa già il primo piccolo passo verso l’autonomia, fuori dalla propria zona di comfort, ma sempre in sicurezza e col supporto necessario. 

Un volta arrivati, i referenti locali guidano i ragazzi nel loro percorso, così iniziano ad orientarsi, si ambientano,  e gradualmente conoscono una nuova realtà, nuovi amici e soprattutto, diventano consapevoli delle loro personali capacità, un vero nutrimento per la loro autostima. I timori iniziali svaniscono, i primi traguardi vengono raggiunti e ci si sente tutti orgogliosi.

Il Team del partner locale accoglie calorosamente gli studenti e li introduce al programma per loro organizzato.  Lezioni, attività, gite, regole e momenti della giornata vengono coordinati sul posto e, per gli under 18, la supervisione segue specifiche modalità previste dalla struttura.

Il VLC Team rimane un punto di riferimento costante dall’Italia.

Prima della partenza, condividiamo tutte le informazioni necessarie, preparando i nostri studenti alla loro esperienza e, durante la prima settimana, contattiamo lo studente per capire come sta vivendo i primi giorni, se si è ambientato e se tutto procede come previsto. I ragazzi imparano gradualmente a muoversi, comunicare, prendere piccole decisioni e chiedere aiuto in modo efficace, sapendo di avere intorno una rete di persone a cui potersi rivolgere.

A CHI SONO ADATTI I PROGRAMMI ESTIVI INDIVIDUALI

Non esiste un’età magica in cui improvvisamente si è pronti.

Generalmente VLC consiglia i programmi individuali a partire dai 14 anni, ma l’età da sola racconta poco di un ragazzo.

Durante la Call iniziale cerchiamo di creare aspettative realistiche e soprattutto di comprendere:

  • il suo livello di autonomia e indipendenza;

  • le esperienze che ha già vissuto;

  • il livello linguistico;

  • gli obiettivi che desidera raggiungere;

  • la disponibilità a mettersi in gioco;

  • le preferenze relative a destinazione e sistemazione

  • le sue esigenze personali

Un ragazzo che ha già vissuto una vacanza studio di gruppo potrebbe sentire il desiderio di fare un passo in più. Ma anche uno studente alla prima esperienza può essere pronto, se il percorso viene scelto con attenzione.

Fondamentale è il desiderio di mettersi in gioco, con curiosità, adattabilità e motivazione a creare nuove amicizie, usando l’inglese per comunicare

I ragazzi che vivono meglio un programma individuale sono generalmente propositivi, curiosi e disponibili a seguire la guida di chi darà loro gli strumenti per vivere una esperienza all’estero significativa. Ed è proprio durante questo percorso che possono scoprire quanto siano capaci di fare in autonomia e in modo responsabile.

E SE MIO FIGLIO È TIMIDO?

Essere timidi non significa non essere pronti.

Anzi, un’esperienza internazionale può diventare un terreno prezioso per imparare a fare il primo passo, iniziare una conversazione, chiedere informazioni e trovare il proprio spazio all’interno di un gruppo nuovo.

La vera domanda è: quale contesto può aiutarlo ad esprimere il meglio di sé, imparare, divertirsi e tornare a casa ricco di inglese, nuove amicizie ed un orizzonte più ampio?

Per un ragazzo molto timido, ad esempio, la Host Family non è sempre automaticamente la scelta più indicata solo perché sembra offrire una maggiore immersione linguistica. E’ l’ideale per chi è propositivo, cerca lui stesso la relazione anche con gli adulti e con persone di diversa età all’interno della Host Family, senza vivere tutta la giornata con gli altri studenti internazionali. Infatti divide la sua giornata tra la Host Family e le attività con gli altri ragazzi. Ideale per chi vuole fare esperienza di questi due importanti aspetti.

Al College o  al Campus, si fa esperienza di community life: si condivide tutto con altri studenti internazionali, dalle lezioni, ai pasti, le attività pomeridiane ,le gite, le serate. Ci sente rapidamente parte del gruppo.

Per questo non scegliamo mai un programma “sulla carta”. Cerchiamo quella che può aiutare quel ragazzo, con il suo carattere e il suo modo di essere, a vivere al meglio la sua esperienza all’estero.

Melissa Capitelli durante il suo programma estivo individuale a Malahide, in Irlanda

HOST FAMILY O COLLEGE: DUE MODI DIVERSI DI VIVERE UN PERCORSO ESTIVO ALL’ESTERO

La Host Family permette di entrare nella quotidianità del paese ospitante tramite la vita di una famiglia.

Si condividono orari, pasti, abitudini e momenti familiari. Si scopre che la cena può essere molto prima rispetto all’Italia, che difficilmente si pranza a casa e che la norma è il packet lunch, che la casa viene usata e accudita in modo diverso, che ogni famiglia ha le sue regole che vanno conosciute e rispettate. Si racconta alla Host Family delle amicizie fatte a scuola, ci si interessa gli uni egli altri, si costruisce una relazione più familiare. Si aggiunge a questa esperienza la vita con gli altri studenti che scorre tra lezioni ed attività giornaliere di diverso tipo per poi tornare a casa ed eventualmente partecipare ad attività serale proposte per il gruppo internazionale.

Vivendo al College o Campus si sperimenta una dimensione più comunitaria. Le giornate procedono tra aule, common rooms, impianti sportivi e spazi condivisi con ragazzi provenienti da tutto il mondo. Si mangia insieme, si parte per le attività insieme, si torna dalla gita raccontandosi la giornata e questa diventa un diverso tipo di vita familiare, dove la famiglia è il gruppo guidato dal Team Locale che si prende cura dei ragazzi.

Non esiste una esperienza  migliore dell’altra in assoluto. Esiste quella più adatta al singolo  studente.

L’INGLESE SI STUDIA IN CLASSE, MA SI IMPARA IN OGNI MOMENTO

Una vacanza studio individuale non è semplicemente un corso di inglese spostato in un altro paese. La lezione rappresenta soltanto una parte della giornata.

I corsi Standard prevedono generalmente circa 20 lezioni di General English alla settimana, mentre le formule Intensive possono arrivare a 25 o 28 lezioni e le Super Intensive a circa 30.

In alcune destinazioni è inoltre possibile scegliere percorsi più specifici, dedicati ad esempio alla preparazione accademica o alle certificazioni linguistiche internazionali.

Il livello viene verificato attraverso un test fornito dalla scuola estera, svolto prima della partenza oppure all’arrivo, così da inserire ogni studente nella classe più adatta.

Ma il vero salto di apprendimento avviene spesso quando si esce dall’aula.

L’inglese diventa la lingua per parlare con gli altri studenti, capire le indicazioni degli activity leaders, fare sport, ordinare qualcosa, raccontare una storia, ridere di una battuta.

Giorno dopo giorno si smette di pensare continuamente alla traduzione. La lingua comincia semplicemente a servire.

UNA GIORNATA IN UN PROGRAMMA ESTIVO INDIVIDUALE

Non esiste un’unica giornata tipo, perché ogni programma ha la propria organizzazione.

Per gli under 18, però, le giornate sono generalmente molto ricche.

Ci possono essere:

  • lezioni di inglese;

  • sport e giochi di squadra;

  • visite culturali;

  • attività creative;

  • tour della città;

  • quiz night;

  • movie night;

  • karaoke;

  • talent show;

  • attività serali;

  • escursioni di mezza giornata o giornata intera.

In alcuni programmi si studia al mattino e si esce nel pomeriggio; in altri l’organizzazione può essere invertita.

Quando decidiamo quale programma offrire ai nostri studenti, ci concentriamo  sulla ricchezza  e la qualità dell’esperienza sia dal punto di vista linguistico, sportivo, ricreativo e soprattutto dal punto di vista umano, che è il valore aggiunto che serve per  crescere, imparando un lingua straniera con serenità nel suo specifico contesto culturale.

Per VLC un buon programma under 18 non deve limitarsi alle ore di lezione. Deve offrire occasioni continue per usare l’inglese, conoscere il territorio e relazionarsi con persone e ragazzi di altre nazionalità.

Perché anche una partita, una cena o una gita possono diventare momenti di apprendimento.

LA COMMUNITY INTERNAZIONALE: QUANDO L’INGLESE DIVENTA LA LINGUA DEGLI AMICI

Uno degli aspetti che amiamo maggiormente dei programmi individuali è la loro internazionalità.

Con questi programmi il ragazzo entra in una realtà dove incontra anche studenti provenienti da altri paesi.

All’inizio si può avere paura di non capire un accento, di non sapere cosa dire o di non trovare subito un gruppo di amici. Poi spesso succede qualcosa di molto semplice. Si inizia a parlare. Magari durante la lezione, un’attività sportiva, seduti a tavola, (aspettando l’inizio di una lezione) TOGLERE oppure durante una serata organizzata. L’inglese diventa così la lingua con cui fare amicizia, non soltanto quella con cui rispondere a un esercizio.

È anche da qui che nasce l’apertura mentale: scoprire nuove abitudini, confrontarsi con modi di pensare differenti, imparare che ciò che per noi è “normale” non è necessariamente uguale in ogni parte del mondo.Si allargano gli orizzonti e si conoscono nuove prospettive.

DOVE SI PUÒ PARTIRE CON UN PROGRAMMA INDIVIDUALE

Regno Unito, Irlanda, Canada, Stati Uniti, Australia: le possibilità sono numerose e comprendono esperienze molto diverse tra loro.

Si può vivere in una grande città internazionale, studiare in una città universitaria britannica, entrare nella community di un campus oppure scegliere un’esperienza in famiglia. Ma non partiamo mai dalla domanda “Qual è la destinazione più bella?”. Partiamo piuttosto da: qual è la destinazione più adatta a te?

Una grande città può entusiasmare uno studente autonomo, ma risultare troppo dispersiva per chi è alla prima esperienza. Una località più raccolta può aiutare un ragazzo giovane a orientarsi più facilmente. Un campus universitario può essere perfetto per chi sogna una community internazionale molto viva.

Per chi sogna un’esperienza internazionale in un vero campus universitario, una delle possibilità è la University of Toronto: qualche settimana immersi nella vita di una grande università canadese, tra lezioni, nuove amicizie e studenti provenienti da tutto il mondo.

La destinazione è importante. Ma è il modo in cui quel ragazzo la vivrà a fare davvero la differenza.

Melissa Capitelli durante il suo programma estivo individuale a Malahide, in Irlanda
COME VLC SCEGLIE SCUOLE E PARTNER ALL’ESTERO

Dietro a ogni programma ci sono relazioni costruite nel tempo.

Molti dei nostri partner lavorano con VLC da tanti anni e condividono con noi il modo di intendere le esperienze all’estero: non come semplici soggiorni linguistici, ma come occasioni di apprendimento, autonomia e crescita personale.

Per i programmi under 18 valutiamo in particolare:

  • qualità del corso;

  • presenza di varie attività ogni pomeriggio;;

  • presenza di attività serali ed escursioni;

  • internazionalità degli studenti;

  • organizzazione e supervisione;

  • qualità delle sistemazioni;

  • capacità del partner di intervenire rapidamente in caso di necessità.

Conoscere direttamente i programmi e avere un rapporto consolidato con i colleghi all’estero ci permette soprattutto di capire a quale ragazzo proporre quale esperienza e come prepararlo ad essa.

È questo uno dei passaggi che una semplice ricerca online non può fare.

SAPERE COSA ASPETTARSI PER VIVERE CON SERENITA’ LA PROPRIA ESPERIENZA ALL’ESTERO

Una partenza individuale porta con sé entusiasmo e tante domande. Chi mi aspetterà in aeroporto? Come riconoscerò il transfer? Come arrivo a scuola? A chi devo scrivere se ho un problema? Che regole ci saranno?

Prima della partenza il VLC Team condivide con lo studente tutte le informazioni necessarie: dettagli sul corso e sulla sistemazione, eventuale test linguistico, documenti di viaggio, indicazioni pratiche per l’arrivo e contatti di emergenza del partner locale e di VLC.

È importante  conoscere bene le esigenze personali dello studente. Allergie, celiachia, particolari esigenze alimentari, difficoltà dell’apprendimento o situazioni personali importanti devono essere comunicate fin dall’inizio. Vengono da noi prese in seria considerazione per decidere quale programma può soddisfarle al meglio ed affinché i nostri partners possano prendersi cura fino in fondo dei nostri studenti.

DURANTE IL SOGGIORNO: AUTONOMIA IN UN AMBIENTE PROTETTO

Sul posto, il primo riferimento dello studente è generalmente il Team Locale , che conosce il luogo, la  struttura, gestisce le attività e può intervenire rapidamente sulle necessità quotidiane. 

Ma il rapporto con VLC non si interrompe alla partenza. Entro la prima settimana contattiamo i nostri studenti individuali per sapere come stanno, come si sono ambientati e se il programma sta procedendo bene. Se nasce una difficoltà con la sistemazione, con il corso o con qualsiasi altro aspetto dell’esperienza, il ragazzo può rivolgersi direttamente allo staff locale oppure contattare VLC. Saremo noi, quando necessario, a confrontarci con il nostro partner per cercare insieme la soluzione migliore.

Perché diventare più autonomi significa anche questo: imparare che chiedere aiuto è una competenza, non il contrario dell’indipendenza.

COSA È INCLUSO IN UN PROGRAMMA ESTIVO INDIVIDUALE

Ogni proposta è differente e viene presentata a studenti e genitori, indicando con chiarezza ciò che comprende.

Nei programmi under 18 sono generalmente presenti:

  • accoglienza all’aeroporto e accompagnamento a destinazione

  • corso di lingua;

  • materiale didattico 

  • sistemazione e pensione completa ;

  • programma di attività pomeridiane e serali ;

  • escursioni;

  • assicurazione medica 

  • assistenza del partner locale e di VLC

Il volo non è incluso e viene acquistato dallo studente, seguendo le indicazioni fornite da VLC. Se  risulta utile, possiamo anche indicare un’agenzia con noi convenzionata a cui rivolgersi.

Non esiste una quota uguale per tutti, poiché il costo dipende dalla destinazione, dalla durata, dalla sistemazione, dal corso scelto. Anche il preventivo, come il programma, è personale.

IL VALORE AGGIUNTO VLC: NON VENDERE UN PROGRAMMA, MA COSTRUIRE UN’ESPERIENZA

Sfogliare una brochure può far innamorare di una città. Conoscere un ragazzo permette invece di capire dove potrà avere una esperienza completa e positiva. Per questo i programmi individuali VLC iniziano con una Call gratuita insieme allo studente e alla famiglia.

Ascoltiamo desideri, aspettative e timori. Cerchiamo di capire quanto il ragazzo sia autonomo, quale ambiente possa valorizzarlo e che cosa desideri portare a casa dall’esperienza. Poi utilizziamo la conoscenza dei nostri partner per costruire la proposta. E continuiamo ad esserci prima e durante il viaggio. La differenza non è soltanto organizzativa. È il rapporto umano che si crea tra Studente, Famiglia, VLC Team e partner internazionali. Una rete che permette al ragazzo di sentirsi libero di fare esperienza, sapendo però di avere accanto la giusta guida.

PARTIRE PER MIGLIORARE L’INGLESE, TORNARE CON QUALCOSA IN PIÙ

Una nostra studentessa, dopo un mese alla University of Toronto, ci ha raccontato di essere partita pensando soprattutto alla lingua. I primi giorni sono stati fatti anche di nostalgia, incertezza e piccoli momenti in cui tutto sembrava  poco familiare. Poi sono arrivate le prime conversazioni, le amicizie internazionali, le giornate condivise e quella sensazione nuova di riuscire a cavarsela.

Al ritorno, ciò che sentiva di aver conquistato non era soltanto un inglese più sicuro, ma indipendenza, capacità di adattamento e maggiore fiducia in se stessa.

Un’altra studentessa, dopo due settimane a Malahide, in Irlanda, ci ha raccontato la stessa trasformazione con parole diverse: una Host Family che l’ha fatta sentire a casa, amici provenienti da tutto il mondo e la scoperta di sapersela cavare da sola.

È questo ciò che speriamo accada in ogni esperienza. Che il ragazzo torni con un inglese più naturale, certo, ma anche con maggiore apertura mentale, curiosità verso le differenze, nuovi amici e quella piccola grande consapevolezza che nasce quando, lontano dalle proprie abitudini, si scopre di essere capaci di molto più di quanto si immaginava.